Elementi di retorica 2: Le figure di suono

Published on by michelam

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Innanzitutto, specifichiamo che anche le rime, le consonanze e le assonanze sono “figure di suono”. Esse vengono trattate separatamente in quanto hanno una funzione determinante nell'individuazione della tipologia del testo poetico.


Tra le piu' comuni figure di suono, ne ricordiamo qui alcune.

 

ALLITTERAZIONE

Il termine allitterazione deriva dal latino adlitterare, 'allineare lettere'. Questa figura di suono si ottiene ripetendo uno stesso fonema (o uno simile) in una o più parole successive:

 

E nella notte nera comeil nulla

(Pascoli, Il tuono)

Già tutta l’aria imbruna,

torna azzurro il sereno, e tornan l’ombre

(Leopardi, Il sabato del Villaggio)

 

 

Esempi tratti dall'uso quotidiano: Far fuoco e fiamme; Sereno è, sereno sarà, se sereno non sarà, si rasserenerà.

 

 

ONOMATOPEA

Detta anche “armonia imitativa”, consiste nell’usare espressioni che richiamano particolari suoni naturali. L’espressione verbale che viene usata può essere

  • foneticamente imitativa (il gre gre della rane, il din don delle campane etc.) o

  • contenere dei fonemi che suggeriscono acusticamente il suono (il fruscio o frusciare delle foglie, il miagoliomiagolare del gatto, il ticchettioticchettare dell'orologio etc.).

 

 

PARONOMASIA

Viene detta anche “bisticcio”, e consiste nell’accostare due parole di suono simile ma di significato completamente diverso:

Ascoltare fra i pruni e gli sterpi

Schiocchi di merli, frusci di serpi

(Montale, Meriggiare pallido e assorto)

 

Esempi tratti dall'uso quotidiano: Chi non risica, non rosica; Carta canta; Volente o nolente; Dalle stelle alle stalle; Spendere e spandere; C'e' un gran via vai.

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NOPE 05/20/2020 21:31

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