Elementi di metrica 6: Le strofe

Published on by michelam

 

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In un testo poetico, più versi possono raggrupparsi in unità metriche chiamate STROFE.

Esse prendono il loro nome dal numero di versi da cui sono formate.

È da sottolineare che, all'incirca fino all'Ottocento, le strofe di un componimento poetico presentavano lo stesso schema di rime e la stessa tipologia di versi, disposti nella medesima sequenza. Inoltre, esisteva solo un certo numero di strofe istituzionalizzato (ad esempio non era canonizzata una strofa di sette versi).

 

Per quanto riguarda la tradizione, si hanno dunque

  • DISTICI, formati da due versi;

  • TERZINE, di tre versi;

  • QUARTINE, di quattro versi;

  • SESTINE, di sei versi;

  • OTTAVE, di otto versi.

 

Ricordiamo tuttavia che, a partire almeno dall'Ottocento, le strofe perdono tale rigidità. Si pensi ad esempio a componimenti di D'Annunzio come La pioggia nel pineto, in cui le strofe hanno lunghezza variabile, rime liberamente alternate ad assonanze e consonanze, versi di varia tipologia variamente disposti. Si parla, in questi casi, genericamente, di POLIMETRI.

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